Dal Mondo Economico



In collaborazione con Espansione

Sintesi tratta dall’articolo di Giovanni Centola e di Chiara Osnago Gadda

BUSINESS SCHOOL 2006: il ranking delle scuole italiane di management

Da una ricerca condotta da Espansione in collaborazione con Assorse e Gidp/Hrda, la mappa per scegliere la business school più adeguata

La Sda Bocconi si riaggiudica il gradino più alto del podio, ma il Mip del Politecnico le è sempre più vicino; la Luiss rimpiazza invece l'Istud al terzo posto; risale posizioni nella parte alta della classifica la Cattolica, mentre ne perde il Cuoa; due infine le new entry, Festo e il Mib, quest'ultima approdata direttamente all'ottavo posto.

studentiTali i cambiamenti più degni di nota nei risultati della survey che Espansione ha condotto sulle business school italiane in collaborazione con 100 professionisti e manager della selezione e della direzione delle risorse umane. Qualche precisazione: cosa si è inteso per business school è presto detto: tutte le organizzazioni strutturate che si presentano al mercato con un'offerta non marginale di formazione di management, con in aula un pubblico di persone proiettate per lo menoverso la posizione di quadro. Il panorama è come intuibile articolato: si tratta infatti di realtà di diverse ambizioni dimensionali e di attrattiva territoriale, con offerta ampia o specializzata, di eterogenea natura giuridica e proprietaria. In teoria la definizione tende quasi solo a escludere le scuole interne aziendali; tuttavia la sua significativa apertura a partecipazioni esterne ha fatto sì che Festo, la scuola di formazione appartenente all'omonima azienda tedesca, potesse accedere al vaglio degli intervistati.

studenti che festeggianoE in quanto ai giudizi ottenuti, per ogni organizzazione è stato richiesto al campione di tener conto dell'intera gamma delle proposte formative delle business school nel loro insieme: non solo per esempio i master, la formazione su commessa, i corsi brevi a catalogo, o altre specifiche iniziative, bensì appunto tutto - e questo a dispetto delle inevitabili disomogeneità. A parità di business school, per esempio, un programma master euno di marketing possono risultare ottimi; non così però potrebbe valere per i corsi brevi e le materie amministrative. Agli intervistati è stato quindi in tal senso richiesto uno sforzo di sintesi, da esprimersi in un numero: da 1 (minimo) a 5 (massimo), punteggi frazionali inclusi.

Nello specifico dei 5 parametri adottati, che danno luogo agli score finali, ne sono stati definiti 5, tutti di eguale peso e che messi insieme, secondo Espansione, complessivamente risultano significativi del valore di una scuola.

Il primo, sul quale qualcuno potrà un po' storcere il naso, è quello della notorietà, che però a conti fatti gioca in positivo sia per l'offerta che per i partecipanti.

Il secondo criterio è la qualità della docenza, che tra gli altri comprende aspetti quali il livello di preparazione e di prestigio dei docenti, l'infrastruttura didattica, la capacità di aggiornare continuamente i contenuti.

Il terzo criterio di giudizio - la vicinanza al mondo aziendale - ha contemplato fattori quali la presenza in aula di docenti manager, l'orientamento al sapere pratico, la frequenza di stage e di progetti in azienda, la bontà del placement e in generale la collaborazione tra scuole manageriali e mondo corporate.

La qualità dei partecipanti, che rappresenta il quarto parametro, sta ad attestare la cosiddetta qualità dell'aula, a detta di tutti un elemento cruciale dell'esperienza didattica.

Infine l'internazionalità, che tende in molti casi a restare un punto debole. Con essa le considerazioni possono riguardare il network degli scambi con l'estero, gli eventuali corsi tenuti unicamente in inglese, l'internazionalità del corpo docente, il costante aggiornamento dei corsi secondo le novità delle migliori business school estere. Ciò detto, va da sé che i 5 parametri presi a riferimento presentano tra di loro più aree di sovrapposizione.

Gli intervistati sono stati invitati a esprimere anche commenti qualitativi, di eventuale argomentazione dei voti attribuiti. E, una volta terminata l'indagine, a tutte le scuole Espansione ha chiesto di esprimere una propria reazione, segnalando quanto hanno fatto nell'ultimo anno.
Da tutto questo sono scaturite le 17 schede presentate, nel qual caso maggiore risalto è stato dato alle business school protagoniste dei cambiamenti più significativi.

 

(2005)
Business School
Totale
(2005)
Notorietà
Qualità della docenza
Vicinanza al mondo aziendale
Qualità dei partecipanti
Internazio-nalità
Consulta
1
(1)
Sda Bocconi 4.38 (4.43) 5 4.40
4.19
3.88
4.33
vedi
2
(2)
Mip 4.25 (4.06) 4.5 4.38
4.22
4.28
3
vedi
3
(3)
Luiss 3.82 (3.63) 4,5 3,66
3,68
3,71
3,75
vedi
4
(4)
Istud 3.73 (3.80) 4,5 3,63
3,47
3,68
3,39
vedi
5
(5)
Cattolica 3,67 (3,55) 4 3,89
3,44
3,42
3,59
vedi
6
(6)
Saa 3,62 (3,58) 4 3,59
3,68
3,71
3,55
vedi
7
(7)
Palo Alto 3,60 (3,55) 4 3,89
3,44
3,42
3,59
vedi
8
(-)
Mib 3,59 (---) 3 3,81
3,78
3,72
3,65
vedi
9
(5)
Cuoa 3,52 (3,62) 4 3,43
3,49
3,48
3,18
vedi
10
(9)
Liuc 3,39 (3,51) 3,5 3,46
3,50
3,47
3,04
vedi
11
(11)
Bicocca 3,53 (3,43) 3,5 3,16
3,41
3,20
3,37
vedi
12
(10)
Ipsoa 3,31 (3,44) 4 3,26
3,13
3,09
2,68
vedi
13
(14)
Profingest 3.22 (3.24) 3,5 3,20
3,29
3,24
2,89
vedi
13
(12)
Istao 3,22 (3,40) 3 3,26
3,45
3,40
3.40
vedi
15
(-)
Festo 3,17 (---) 3 3.24
3,45
3,21
2,95
vedi
16
(13)
Ifoa 3,07 (3,30) 3,5 2,90
3,35
2,94
2,65
vedi
17
(15)
Stoà 2,91 (3,14) 3 2,92
2,79
3,11
2,73
vedi
 
 
Media 3,52 (3,57) 3,76 3.52
3,53
3,46
3,29
 

 

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