Osservatorio Assiteca
I settori italiani in sintesi
In collaborazione con Espansione
A cura di Giovanni Centola
Farmaci da banco
Per i farmaci da banco, il 2005 si è chiuso con un saldo tendenzialmente
in negativo. Secondo i dati di Ims (Intercontinental Marketing
Services) - Anifa (Associazione nazionale dell'industria farmaceutica
dell'automedicazione) il sell-in 2005 in volumi venduti in farmacia (320 milioni di confezioni) ha dato come risultato un saldo di crescita 0, anche se la dinamica dei primi mesi sembrava promettere senz'altro di più. La performance a valore - un +2% sul 2004 che porta la dimensione
del mercato a 2.120 milioni - si deve interamente a un incremento medio
dei prezzi attribuibile al maggiore orientamento della domanda verso prodotti
di più recente concezione.
2.120 milioni
Valore complessivodel mercato al sell-in
(+2% sul 2004)
Nel dettaglio dei due macro-segmenti – i prodotti farmaceutici da banco (o otc) e i senza prescrizione (o sp) – si è assistito a performance leggermente divergenti. Le vendite delle confezioni di otc si sono infatti contratte nel 2005 dello 0,3%, mentre quelle dei sp (ai quali è vietata la comunicazione) sono progredite dello 0,6, e questo considerando la nuova classificazione Ims e Anifa, che comprende nella categoria anche gli ex galenici e le soluzioni saline. Nei due segmenti, comunque, la performance a valore si è rivelata abbastanza allineata.
Il tema dei prezzi è caro ad Anifa. L’associazione sostiene infatti che sia gli otc (prezzo medio 6,70 euro a confezione) sia gli sp (6,40 euro) hanno le potenzialità per contribuire al contenimento della spesa sanitaria nazionale (un farmaco prescritto costa mediamente 13,10 euro) e sta quindi al sistema pubblico valorizzarli. Il che non sembra però essere il caso, considerate per esempio l’Iva applicata del 10% e i limiti posti alla comunicazione. Anifa tende comunque a difendere il canale distributivo delle farmacie, ritenute a valore aggiunto per la loro attività consulenziale, rispetto alla possibilità di incrementare la diffusione dei prodotti anche nel canale della grande distribuzione.
Bisogna anche dire che le vendite del settore sono molto influenzate dalle patologie stagionali. La category più importante tra gli otc, quella per la cura delle malattie da raffreddamento, è progredita l’anno scorso del 7% a valore, grazie soprattutto ai prodotti antitosse (+10,8%) e a quelli per le allergie respiratorie (+11,7%). Si sono invece contratte dell’1,2% le vendite della seconda merceologia più importante, quella relativa all’apparato gastro-intestinale, che al suo interno è stata principalmente frenata dai lassativi (-1,1%).
-10%
Dati di venditaa volumi del settore
nei primi 3 mesi del 2006
Sia per le minori patologie stagionali, sia per la concorrenza dei farmaci rimborsabili da una parte, e dei non farmaci (e in particolare dei prodotti di erboristeria) dall’altra, le vendite rilevate da Ims fino a marzo rappresentano per quest’anno un segnale non buono. Con lievi cedimenti di prezzo, sia i volumi di otc che di sp si sono contratti del 10% circa; e per l’intero 2006 le prospettive appaiono senz’altro negative.


