DAL MONDO ASSICURATIVO

A cura della redazione ASSITECA

Broker, crescono i premi gestiti

brokerA fine 2007, quando il Registro Unico degli Intermediari (RUI) - che raccoglie in sezioni separate le diverse figure di intermediari presenti sul mercato italiano- non era ancora completamente a regime, risultava un decremento degli intermediari iscritti del 20,8% rispetto al 2006. Come riportato dall’agenzia di stampa ADS, la chiusura di realtà marginali causate dal notevole aumento dei costi fissi legati all’iscrizione al RUI, la brusca frenata della raccolta premi assicurativa, l’aumento dei costi di gestione, sono circostanze negative davanti alle quali assume ancor più valore la crescita del brokeraggio assicurativo, in termini di quote di mercato: 22,40% (20,0% nel 2006), per un incremento su base annua del 12,0%.

Distribuzione geografica dei broker
La Lombardia si conferma al vertice della classifica delle regioni per numero di broker presenti sul territorio con 358 iscritti, pari al 29,3% del totale italiano.
Seguono il Lazio con 187 iscritti (15,3%), il Veneto con 112 (9,2%) e il Piemonte con 108 (8,8%).
La provincia più rappresentativa è Milano, con 273 posizioni e una percentuale sul totale del 22,3%, seguono Roma con 167 iscritti (13,7%), Torino con 64 (5,2%), Genova con 58 (4,7%), Napoli con 51 (4,2%), Bologna con 48 (3,9%) e Firenze con 31 (2,5%).
Le società che esercitano esclusivamente l’attività di riassicurazione sono scese a 6, rispetto alle 10 dell’anno precedente, mentre quelle con la doppia attività sono salite dalle 27 del 2006 alle 34 del 2007.
Con riferimento alla collocazione geografica per grandi zone, il Nord Italia ha il 63,3% degli iscritti (era il 74,2% nel 1991), il Centro ha il 25,5% (era il 19,5% nel 1991) mentre il Sud ha l’11,2% (era il 6,3% nel 1991).

 

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