ECONOMIA E MERCATI

Il valore dei clienti

Casella di testo: La maggior parte delle aziende perde il 50% dei suoi clienti ogni 5 anni.    Il costo di acquisizione di nuovi clienti è 10 volte superiore   rispetto a quello di mantenimento dei clienti esistenti.    Il 20% dei clienti di una azienda rappresenta l’80% dei suoi profitti.    (fonti Gartner, IDC, SAP)

 

Se quanto riportato corrisponde al vero, lo è ancora di più in momenti di recessione di mercato. Se si considera che l’elemento più importante nel patrimonio di una azienda è il cliente (oltre al personale) la difesa e l’incremento di tale asset dovrebbe essere nel  DNA di ogni azienda.

Ma pare non sia così, se importanti società di ricerca danno un quadro tanto diverso.
Affinché  le imprese abbiano successo, occorre mettere il cliente al primo posto. Non bisogna infatti dimenticare che un cliente attivo e ben fidelizzato non e’ solo un asset economico, ma anche un “venditore” non retribuito attraverso l’effetto passaparola.

Focalizzarsi sui clienti significa perseguire nuove strategie che consentano di aumentare il valore dell’impresa stessa attraverso l’incremento del valore della sua base clienti per mezzo di attività di acquisizione, mantenimento e crescita.

Il focus diventa quindi a tutti gli effetti il singolo cliente con i relativi bisogni, non il prodotto, l’efficienza operativa, la riduzione dei prezzi o gli incentivi all’acquisto.

E’ dunque meglio impostare la propria politica commerciale sulle relazioni, piuttosto che sui prodotti. Lo strumento che permette di raggiungere questo obiettivo è il CRM.

‘’ Negli anni 60 quando si acquistava nel negozio sottocasa, non sapevamo che la confidenza, l’amicizia e la fedeltà all’acquisto si sarebbero chiamati un giorno CRM; il negoziante di fiducia, che ci conosceva fin da piccoli e che sapeva dei nostri progressi a scuola, conosceva tutto della nostra famiglia e non doveva fare troppi sforzi  per mantenere una relazione con i suoi clienti, perché questo gli veniva spontaneo. L’esigenza di implementare un sistema che sia in grado di gestire la relazione con tutti i clienti è un gran passo avanti: consiste nel comprendere come sia diventato determinante il rapporto con il cliente per mantenerlo fedele al prodotto, a causa delle mutate dimensioni del mercato. Infatti il negoziante degli anni sessanta è diventato catena di acquisto, supermercato, cash and carry, ipermercato, oppure è andato in pensione. Un buon CRM dovrebbe riuscire a far diventare negoziante di fiducia un Carrefour, nei confronti di coloro che vi fanno regolarmente la spesa.’’

(‘’CRM per tutti’’ di Martino Ronchi)

Il fattore “conoscenza” pertanto  può diventare un asset  in crescita per l’azienda, nella misura in cui la stessa e’ in grado di mantenerlo  a livelli  di eccellenza, intercettando costantemente i segnali positivi e negativi lanciati dal cliente.

Casella di testo: Sam Walton, fondatore di Walmart Stores, la più grande catena mondiale di vendita al dettaglio    “Sul ponte di comando c’è solo una persona, ed è il cliente. Ha il potere di licenziare chiunque nell’impresa, dal presidente in giù, semplicemente andando a spendere i suoi soldi da un’altra parte.’’


COME RIVOLGERSI AD UNA NUOVA CLIENTELA

Settore vendita: prodotti information technology

LO SCENARIO
L’azienda, storica nella propria zona, commercializza prodotti per ufficio quali software, computer e prodotti multifunzione. La sua clientela è rappresentata al 95% da enti pubblici locali.

ESIGENZA
Si evidenzia la necessità di invertire la tipologia di clientela, passando dal cliente pubblico (PA) al cliente privato a causa di marginalità sempre più basse dovute sia alla decisione da parte della pubblica amministrazione di acquistare a livello centrale a prezzi concordati, sia da tempi di incasso poco sostenibili.

ANALISI
Non potendo rivolgersi a tutto il mercato per fare una attività di reclutamento di nuovi clienti, viene svolta una ricerca di segmentazione clienti in base alla capacità di spesa nel settore di competenza.
L’analisi porta come risultato che le PMI, pur essendo numericamente dieci volte inferiori alle aziende small business, spendono dieci volte di più nell’ information technology.

SOLUZIONE
Sulla base dell’indagine svolta, l’azienda decide di operare nel segmento della PMI, intraprendendo diverse azioni:

RISULTATI CONSEGUITI

A cura dello studio Studio Cungi e Veutro

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