Il trend dei mercati
Materie prime
Buoni rendimenti
per cereali e frumento
Parlando di materie prime, normalmente si pensa ai metalli preziosi o ai cosiddetti metalli di base o, ancora, al petrolio, e il collegamento al settore agricolo non è sempre immediato. Ma è proprio in questo settore che nel 2007 si potranno trovare interessanti opportunità d'investimento, come rilevato dagli specialisti della Deutsche Bank.
Le analisi indicano, per i cereali e il frumento, un peggioramento del rapporto scorte/consumi, dovuto anche alla siccità attesa per quest'anno, e da ciò deriverà una pressione sui prezzi, attualmente al di sotto dei propri massimi. I prezzi dovrebbero crescere di circa il 20%, in linea con le serie storiche degli anni precedenti. Inoltre, Cina e India si apprestano a diventare importatori netti (le importazioni saranno maggiori delle esportazioni), rispettivamente, di cereali e frumento.
I prezzi attuali sono al di sotto rispetto ai massimi; il frumento ha toccato il suo massimo tra 1972 e 1975, circa 18 dollari per bushel (unità di misura americana corrispondente a circa 27,2 KG di grano), mentre i cereali, più o meno nel medesimo periodo, hanno sfiorato i 12 euro.
Non poche preoccupazioni derivano dalla riduzione delle scorte che, come è evidenziato nel grafico seguente, possono coprire meno di 50 giorni di consumi, per quanto concerne i cereali, e circa 80 per quanto concerne il frumento. Entrambi i valori sono decisamente inferiori rispetto a quelli registrati negli ultimi anni.
(Fonte: Deutsche Bank - Commodities Outlook 2007)
Lo scenario presentato supporta pienamente le previsioni di crescita dei prezzi espresso dalla banca tedesca. Ma chi saranno i principali beneficiari del rally che vivranno cereali e frumento? Sicuramente i paesi esportatori come Nuova Zelanda, Argentina e Brasile. E ciò implicherà che, nelle rispettive borse, registreranno trend positivi anche le società attive nel settore agricolo come Agrium, Syngenta, Bunge, Monsanto, Potash Corporation, Yara International, ecc.

