ECONOMIA E MERCATI
Agende condivise, presenze online, videoconferenze:
cosa si utilizza in azienda
Prevista una notevole contrazione del budget in ambito IT nei prossimi 3 anni
Per i prossimi tre anni, solamente un numero molto limitato di CIO – Chief Information
Officer, ovvero i manager responsabili della funzione aziendale legata all'information & communication technology (11%) prevede un aumento degli investimenti ICT, a fronte di un 19% che prevede di andare incontro ad una contrazione del budget. E’ quanto emerge dall’indagine condotta dall’Osservatorio Enterprise 2.0 della School of Management del Politecnico di Milano su un panel di 102 CIO.
Ad incidere sono soprattutto la difficile congiuntura economica e finanziaria a livello internazionale, che sta avendo un impatto profondo sugli investimenti delle imprese in sviluppo e innovazione.
L'utilizzo degli strumenti Enterprise 2.0 in ambito privato e in ambito lavorativo
Gli strumenti più noti sono agende e calendari condivisi, l’instant messaging e la rilevazione della presenza online. Allo stesso livello si posizionano anche gli strumenti di Social Network & Community come blog, wiki, forum e appunto i social network, grazie anche alla popolarità di piattaforme come LinkedIn e Facebook. La percezione dei social network è però limitata a pura “gestione delle relazioni”, mentre i meccanismi di interazione più rilevanti e differenziali di questi strumenti, che permettono all’utente di esprimersi e di portare valore alla propria rete sociale (esemplificati da funzionalità come il microblogging e il social voting), non sono ancora compresi in modo completo. Infatti, la capacità di gestire e arricchire i propri contatti e le conoscenze, esplicitando i gradi di distanza, è solo la prima delle funzioni dei social network. Anche il semplice voto di un contenuto è un atto dalla forte connotazione sociale: l’uso di determinate applicazioni o interfacce, nello specifico delle social network, ha il suo fine nella costituzione di comunità di persone, un salto di paradigma che deve ancora essere compreso in modo profondo dalle organizzazioni e dalle persone stesse.
Prendendo in considerazione le diverse fasce di età è poi possibile evidenziare un livello di conoscenza e di rilevanza degli strumenti più alto per quanto riguarda le persone con un’età inferiore ai 30 anni, la nuova generazione che si sta inserendo in azienda.
L’analisi ha poi approfondito il livello di diffusione degli strumenti Enterprise 2.0 a supporto dell’attività lavorativa delle persone, considerando l’adozione da parte degli utenti sia di strumenti interni all’azienda, che di soluzioni esterne.
Gli strumenti a supporto del coordinamento e della collaborazione tra le persone, come web/videoconference (76%), le agende e i calendari condivisi (75%) l’instant messaging e la notifica della presenza online (71%), sono ampiamente utilizzati dalla maggior parte degli intervistati. I servizi di telefonia avanzata, i wiki e il coediting documentale presentano una diffusione leggermente inferiore. Infine, esistono degli strumenti che possiamo definire di nicchia in quanto presentano una diffusione inferiore al 30% del campione e che sono i mondi virtuali, la web tv, il social voting, la ricerca esperti, il corporate blogging e i blog personali.
Conclusioni
L’analisi evidenzia quindi un gap tra ciò che le persone utilizzano a supporto alla propria attività lavorativa e quello che invece l’azienda mette a disposizione ai propri dipendenti. Per questo motivo, questi strumenti possono rappresentare un’opportunità per le aziende per completare il proprio portafoglio applicativo integrandoli con altri servizi aziendali interni, oppure per utilizzare piattaforme esterne opportunamente governate per abilitare nuove dinamiche di interazione e collaborazione tra le persone e sfruttarne le esternalità di rete.Gli strumenti considerati “punti di forza”, molto diffusi in ambito professionale e che gran parte delle aziende offrono ai propri dipendenti, sono invece agende e calendari condivisi, web/videoconference, servizi di telefonia avanzata e coediting documentale. Si tratta di strumenti per i quali è chiaro l’aumento di produttività che deriva dal loro utilizzo e per cui le aziende mostrano un’ampia consapevolezza dei vantaggi e dei benefici.
La diffusione in ambito professionale degli strumenti Enterprise 2.0 può essere confrontata con la diffusione in ambito privato ossia non legata alla propria attività lavorativa. L’analisi evidenzia una correlazione positiva fra i due casi. Questo conferma il fatto che l’utente è portato ad utilizzare per la propria professione quegli strumenti di cui ha già sperimentato i benefici e l’utilità nella sua vita privata. L’unico caso particolare è quello della web/videoconferenze, che viene utilizzata maggiormente in ambito professionale dove si dimostrano più evidenti e immediati i benefici in termine di miglioramento della collaborazione.
A cura della redazione Assiteca

