ECONOMIA E MERCATI

Miglior location per le imprese in Europa, Milano quinta

E' la sesta città per importanza di flussi capitali

La facilità con cui si intraprende un’attività economica è uno degli elementi alla base del declino o della crescita di un sistema, essendo espressione delle opportunità (o, al contrario, delle difficoltà) messe a disposizione dal territorio.
Dal Rapporto Milano Produttiva 2009, a cura del Servizio Studi della Camera di commercio di Milano, e da un'elaborazione della Camera di Commercio di Milano su dati Istat 2008 e 2007, emerge che Milano si colloca al quinto posto a livello europeo tra le migliori città dove localizzare un'attività economica. Il Duomo di Milano
A far decretare Milano regina fra le città italiane sono stati soprattutto l’importanza dei flussi finanziari che la interessano (che la piazzano al 6 posto in Europa), la fama come business location (settimo posto) e la presenza di personale qualificato (ottavo posto). L’Europa si caratterizza per una struttura costituita da città di taglie piccole, medie e grandi, alcune delle quali costituiscono un’area metropolitana, mentre altre rappresentano l’unico centro urbano della regione.
Proprio le aree metropolitane rappresentano uno dei principali cardini per lo sviluppo economico, in quanto vi è un’alta concentrazione di risorse umane, imprese e strutture per l’insegnamento superiore, che spingono interessi e competenze al cambiamento e all’innovazione.

Che cosa succede quindi sul territorio milanese?

Si concentra un sistema produttivo di oltre 3 mila imprese attive a partecipazione estera, il 41,7% del corrispondente totale italiano, e vi lavorano oltre 331 mila dipendenti, il 34,8% nazionale. Sono le multinazionali ad emergere: offrono quasi un posto di lavoro dipendente su 4 in provincia. La produzione di beni alimentari, di bevande, tabacco e carta risulta essere la più attiva. Crescono (del 17,6%) anche le imprese milanesi partecipate all’estero.
Circa il 40% degli addetti di Milano (percentuale più alta registrata fra le città prese in esame) è impiegata nei settori del terziario avanzato, quali ad esempio intermediazione finanziaria e servizi alle imprese. Solo città quali Francoforte (38,4%), Stoccolma (33,6%) e Amsterdam (33,1%) raggiungono livelli comparabili, mentre seguono a distanza Liverpool, Nantes  e Barcellona.
Considerando l’area del Sud Europa, è Milano, seguita da Barcellona, a posizionarsi al top per produzione di ricchezza. Da notare, però, che il ruolo economico di punta della città nel contesto del sud europeo non incide quale fattore di attrazione dei flussi della popolazione, soprattutto nei confronti dei cittadini provenienti da altri paesi europei. La scarsa integrazione nella rete europea dei flussi, quindi, danneggia il primato di Milano.

A cura della Redazione Assiteca

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